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nov

Nello sviluppo di un progetto su mobile (sia esso la creazione di un sito exnovo adattato al device mobile o il trascoding di un sito già esistente) si pone la questione di considerare quale URL usare per il proprio progetto mobile. Diamo un’occhiata alle alternative:

- www.esempio.mobi

Ha la prerogativa di essere chiaro e definito ed essere considerato dall’utente alla stregua di un dominio .com o .it. Cindy Krum, voce autorevole del Mobile SEO ha dichiarato la morte del .mobi, al SES 2008 di San Josè. Nella sua presentazione, Cindy Krum sottolinea come il Web sia unico e universale a cui è necessario accedervi da differenti device. Il suo consiglio è dunque quello di:

1) utilizzare differenti fogli di stile che adattano il sito principale al device da cui viene effettuata la richiesta.
2) selective serving dei contenuti in base alle capacità di rendering del device

- www.esempio.com/mobile

Si delinea piuttosto come un microsite, e presuppone la presenza di contenuti specifici per mobile in rapporto al sito principale. La creazione di una specifica sezione adatta alla consultazione via mobile potrebbe avere il vantaggio di presentare i propri contenuti in modo adeguato rispetto al device che
si sta utilizzando. E’ necessario tuttavia considerare come un utente potrebbe avere necessità di accedere ad un contenuto già consultato sul sito principale e ritornarci ‘while-on-the-move‘. La lunghezza dell’URL potrebbe, in questo caso, rappresentare un handicap con cellulari con tastiere non proprio ergonomiche…

- m.esempio.com

E’ corto, intuitivo e fa molto Web 2.0. Potrebbe essere una valida opzione nel momento in cui si offre la possibilità di scegliere se accedere al sito principale o ad una versione di esso ottimizzata per cellulari. La presenza di questo tipo di scelta potrebbe avere il vantaggio di “educare” l’utente all’esistenza di versioni di un sito ottimizzate per mobile. In quest’ottica, l’utilizzo di m. in luogo di www. potrebbe entrare nell’uso comune così come lo è diventato l’anteporre www. al nome di dominio.

A nostro avviso, potrebbe essere proprio questa la soluzione migliore per rendere adeguata l’esperienza mobile, ovvero comprendere quale sia il contenuto che il nostro utente vuole consultare. In quest’ottica seguiamo con interesse il tentativo di rendere standard l’uso del Meta TXT file (ne abbiamo parlato qui)
da parte di VisibilityMobile.

Data la molteplicità di browser e device mobile differenti, sarebbe opportuno lasciare che sia il server che ospita il nostro sito ad interpretarne la richiesta e a proporre il contenuto specifico richiesto, sia esso una versione semplificata del sito o il sito principale.

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