05
nov

Andrew Grill (qui il suo blog), voce di spicco del ondo del mobile advertising, ha pubblicato su Vodafone Receiver Magazine questo articolo la storia dello sviluppo dei Location Based Services (LBS) e di possibili futuri scenari dell’advertising mobile che contemplino come parametro di targeting/delivering la location dell’utente.

Quella del Location Based Advertising (LBA) è una scomessa della tecnologia mobile, ad oggi perfettamente implemetabile ma che, come tutto il comparto mobile, è ancora tutto da scoprire.

Sicuramente le promesse sono allettanti. Il classico esempio che viene citato nei dibattiti di lingua anglofona è quello del messaggio inviato all’utente dalla catena starbucks quando questi si trova nei pressi di una caffetteria della catena.

Tuutavia teniamo presente che il fatto che la Location Based advertising sia tecnicamente possibile non significa che apportino un valore aggiunto all’utente e alla sua esperienza mobile.

Nello sviluppo di questo tipo di “advertising-on-the-go” il messaggio pubblicitario dovrà a nostro avviso necessariamente trasformarsi diventando “informazione rilevante” per l’utente. La rilevanza sarà data, nello specifico contesto mobile, dal tempo/luogo in cui il messaggio viene deliverato. Il mobile è un canale altamente profilato e geolocalizzato che richiede il delivering di messaggi che possano tornare utili all’utente in quel momento e soprattutto in quel luogo. In caso contrario, sarebbe opportuno non cimentarsi in questo tipo di esperienza pubblicitari dal momento che potrebbe rilevarsi controproducente per la brand identity.

Concordo tuttavia con Andrew Grill sul fatto che i LBS saranno fondamentali nel delineare gli scenari del Mobile 2.0 che nascerà dalla convergenza di servizi di geolocalizzazione e mobile social networking. Piattaforme come Rummble o Dopplr sviluppano ulteriormente i modelli di social networking introducendo i concetti di presenza e di contesto. L’aggregazione sociale e il networking riguarderanno non solo la condivisione di amicizie e interessi comuni ma sarà proprio un determinato contesto e la presenza (o meno) degli utenti a creare il network. Un network che sarà dunque a sua volta circoscritto ad un determinato luogo e tempo.

E’ in questo nuovo contesto spazio-temporale e tenendo dunque presente queste peculiarità, che si inseriranno le proposte di Location Based Advertising.

PS: Interessanti applicazioni LBS sono quelle sviluppate da Yahoo attraverso la piattaforma FireEagle. Dateci un’occhiata!

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22
lug

analisi del motore di ricerca mobile taptuCominciamo un’analisi di servizi mobile che si stanno distinguendo per la loro capacità di apportare valore aggiunto all’ecosistema dell’Internet mobile.

Come primo oggetto di analisi prendiamo in considerazione Taptu, un motore di ricerca verticale: Taptu si rivolge agli utenti che esplorano il mobile Web alla ricerca di contenuti multimediali quali foto, video, suonerie e canzoni.

Taptu si posiziona nell’universo Mobile Search attraverso il claim ‘Mobile search made social’. Essendo il mobile device uno strumento nasce già ’social’ (si usa il telefono per telefonare, inviare i messaggi e scambiare file via Bluetooth) ecco che anche la SEARCH diventa SOCIAL. Taptu focalizza la propria attenzione sulla pertinenza dei risultati offerti agli utenti come si conviene ad un motore di ricerca. I motori di ricerca mobile tuttavia non posso attingere ai link in entrata in una pagina per stabilire la rilevanza rispetto ad un particolare Topic.

Ecco dunque venire in soccorso il Web 2.0 e soprattutto alcune metriche proprie dell’universo Web 2.0 che misurano la popolarità di un determinato contenuto misurando la partecipazione della community. Ecco dunque che il numero di volte in cui una canzone viene ascoltata su MySpace, un video visto su YouTube o un articolo ‘votato’ su Digg acquista maggiore rilevanza rispetto ad un altro proprio perchè la community ne conferisce maggiore autorità rispetto ad altre risorse.

Taptu porta avanti il concetto di ‘Social Contest’ della Mobile Search. Previo processo di configurazione di un proprio account si accede ad una pagina personalizzata da dove è possibile condividere i risultati delle proprie ricerche con i propri amici. Una volta importati gli indirizzi mail è possibile inviare a questi ultimi i risultati delle proprie ricerche.

Il nostro giudizio:

Taptu si presenta al pubblico mobile come un motore di ricerca che integra al suo interno tratti peculiari del Web 2.0 quali appunti la condivisione con il proprio social graph. L’idea del telefono come strumento social fa sì che questo tipo di offerta si possa rilevare vincente nell’ecosistema mobile.

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27
mag

Diamo un’occhiata al forte connubio che si sta creando tra siti Social Media e Mobile Web.

E’ di qualche giorno fa un report di Nielsen Mobile che rivela che il 44% di utenti di telefonia mobile in UK è iscritto su siti di social media. Di questi, uno su quattro usa il telefono per attività connesse al social networking. La parte del leone la fanno Facebook e MySpace, trasponendo dunque il proprio dominio dal Web al Mobile.
Maggiori info sul report qui.

Analoghe considerazioni vengono riportate da Opera, la software house del Mobile Browser Opera Mini (report a questa pagina). Dall’analisi si evince come il 40% del taffico generato attraverso il browser si dirige verso il Social Web raggiungendo picchi di oltre il 60% in alcuni Paesi come Stati Uniti, Sud Africa e Indonesia.

Da questi dati si possono trarre alcune illuminanti conclusioni:

- Come riporta Opera, there is only One Web. Gli utenti riportano le attività che svolgono sul Pc anche su mobile, senza limitazioni o compromessi.

- Il Mobile promette una User Experience ancora più ricca poichè offre la possibilità di aggiornare i propri profili on-the-go.

- L’intersezione tra tecnologie wireless e social networking sta creando un nuovo canale di comunicazione e il Mobile si pone come ponte verso forme nuove di intrattenimento, interazione e socialità

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