18
dic

bing_iphoneBing il motore di ricerca di casa Microsoft lancia la prima applicazione mobile ufficiale per iPhone e iPod Touch. Ne danno direttamente notizia gli sviluppatori di Bing. L’applicazione è disponibile nell’App Store di Apple for free.

Tra le numerose feature si mettono in evidenza la Voice Search e la localizzazione di esercizi commerciali nei dintorni e info su come raggiungere la propria meta.

Dopo la pagina del motore dedicata al mondo mobile (ne abbiamo dato notizia qui) Bing sbarca anche nel mondo delle applicazioni per mobile e dobbiamo dire che i risultati sono eccellenti.

Sembra proprio che a Microsoft facciano sul serio e dobbiamo fare i complimenti al team Bing per aver sviluppato un applicazione con un’ottima interfaccia e funzionalità davvero utili per un utente in mobilità!

Di seguito alcuni screenshot direttamente dal sito di Bing:

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03
feb

Bryson Meunier ha recentemente pubblicato un post sulle Top Mobile Search Keywords del 2008. Il panel di motori di riferimento sono Yahoo! Mobile, AOL Mobile e Google Mobile India. Interessante il confronto riportato da Bryson da cui si evince che la mobile search rappresenta in media il 3% delle desktop search nella maggior parte dei casi. Riportiamo il caso della query “mocospace”, una mobile community, che presenta gli stessi valori di volume di ricerca sia su mobile che desktop. Rimandiamo al post di Bryson per visualizzare le liste complete.

Traiamo da questa analisi due brevi considerazioni:

- dalle classifiche presentate si evince come i social network primeggiano in ciascuna di queste classifiche.

- gli utenti mobile utilizzano la ricerca mobile in modo navigazionale, cioè come sostituto dei preferiti/segnalibri: è il caso delle Top Searches in tutto il panel preso in considerazione (MySpace, Facebook su Yahoo!, My Space su AOL e Orkut su Google India).

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16
dic

ChaCha LogoLa mobile search assume forme e utilizza strumenti diversi rispetto alla ricerca PC-based. Questo ci trova tutti d’accordo.

Prendiamo ad esempio la ricerca tramite SMS. Nielsen Online riporta che ChaCha si sta imponendo come player di riferimento nel mondo della SMS Search scalzando nomi altisonanti come Google SMS e Yahoo SMS. Per ulteriori dettagli rimandiamo direttamente al comunicato pubblicato sul sito.

ChaCha permette di rivolgere domande via voce o SMS e la tecnologia di ricerca ChaCha reindirizzerà in automatico verso una Guida esperta di uno specifico argomento. La risposta verrà inviata tramite SMS.

Riportiamo direttamente dal sito un esempio del funzionamento del servizio:

Question
What is Best Buy’s number?
Answer
Call 1-888-BEST BUY (1-888-237-8289) for the fastest response. 24 hours a day, 7 days a week. Thanks for using ChaCha!

I risultati di una ricerca non sono dunque rappresentati da link testuali ma da una risposta inviata direttamente all’utente. Il successo di ChaCha dimostra come la ricerca mobile assume connotati diversi da quelli a cui ci ha abituato la ricerca PC-based; da questa verifica nasce uno spunto di riflessione per tutto quello che riguarda il mondo SEO e a come è stato affrontato sinora il discorso relativo a query, SERP e il mondo della ricerca. Ne riparleremo tuttavia in un prossimo post!.

Per completare la descrizione del servizio Chacha aggiungiamo che il servizio è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e fornisce informazioni su svariati argomenti compreso domande che possono essere definite come “strane” (non prendendo comunque in considerazione richieste che possano risultare offensive e legate  a temi illegali).

Un ulteriore punto di forza del servizio sta nella possibilità di imporsi come valida alternativa per la local search, dal momento che fornendo la propria locazione è possibile ottenere risultati di ricerca specificatamente local.

Il nostro giudizio: il servizio presenta caratteristiche originali e interessanti anche se sarebbe curioso conoscere nel dettaglio quali saranno gli obiettivi di business legati al servizio. La partnership con AT&T rappresenta la strada da seguire per  ChaCha. Infatti, l’ampio reach di un operatore come AT&T potrà portare ai propri utenti il valore aggiunto di un un mobile search player come ChaCha, aprendo inoltre possibili l’utilizzo da parte di advertiser terze parti.

Per ulteriori informazioni: www.chacha.com

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14
nov

Nello sviluppo di un progetto su mobile (sia esso la creazione di un sito exnovo adattato al device mobile o il trascoding di un sito già esistente) si pone la questione di considerare quale URL usare per il proprio progetto mobile. Diamo un’occhiata alle alternative:

- www.esempio.mobi

Ha la prerogativa di essere chiaro e definito ed essere considerato dall’utente alla stregua di un dominio .com o .it. Cindy Krum, voce autorevole del Mobile SEO ha dichiarato la morte del .mobi, al SES 2008 di San Josè. Nella sua presentazione, Cindy Krum sottolinea come il Web sia unico e universale a cui è necessario accedervi da differenti device. Il suo consiglio è dunque quello di:

1) utilizzare differenti fogli di stile che adattano il sito principale al device da cui viene effettuata la richiesta.
2) selective serving dei contenuti in base alle capacità di rendering del device

- www.esempio.com/mobile

Si delinea piuttosto come un microsite, e presuppone la presenza di contenuti specifici per mobile in rapporto al sito principale. La creazione di una specifica sezione adatta alla consultazione via mobile potrebbe avere il vantaggio di presentare i propri contenuti in modo adeguato rispetto al device che
si sta utilizzando. E’ necessario tuttavia considerare come un utente potrebbe avere necessità di accedere ad un contenuto già consultato sul sito principale e ritornarci ‘while-on-the-move‘. La lunghezza dell’URL potrebbe, in questo caso, rappresentare un handicap con cellulari con tastiere non proprio ergonomiche…

- m.esempio.com

E’ corto, intuitivo e fa molto Web 2.0. Potrebbe essere una valida opzione nel momento in cui si offre la possibilità di scegliere se accedere al sito principale o ad una versione di esso ottimizzata per cellulari. La presenza di questo tipo di scelta potrebbe avere il vantaggio di “educare” l’utente all’esistenza di versioni di un sito ottimizzate per mobile. In quest’ottica, l’utilizzo di m. in luogo di www. potrebbe entrare nell’uso comune così come lo è diventato l’anteporre www. al nome di dominio.

A nostro avviso, potrebbe essere proprio questa la soluzione migliore per rendere adeguata l’esperienza mobile, ovvero comprendere quale sia il contenuto che il nostro utente vuole consultare. In quest’ottica seguiamo con interesse il tentativo di rendere standard l’uso del Meta TXT file (ne abbiamo parlato qui)
da parte di VisibilityMobile.

Data la molteplicità di browser e device mobile differenti, sarebbe opportuno lasciare che sia il server che ospita il nostro sito ad interpretarne la richiesta e a proporre il contenuto specifico richiesto, sia esso una versione semplificata del sito o il sito principale.

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05
ott

bango logo - Analisi Bango Analytics Continuiamo la nostra carellata di aziende che offrono soluzioni  specifiche per il mobile prendendo in considerazione Bango Analytics. Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare direttamente il sito di Bango a questo indirizzo.

Bango Analtytics è una suite di analytics server-side che offre informazioni in real-time su visitatori unici e altre metriche specifiche per il mobile, come il device utilizzato, l’operatore e il Paese da cui si è generata la visita.

Dal momento che non è possibile affidarsi a cookies o javascript per il tracciamento su mobile e gli indirizzi IP appartengono all’operatore del network, Bango fornisce due tecniche differenti:

- link tracking per l’analisi di campagne (viene creato un link di tracciamento che permette di monitorare le campagne search e banner)

- page tracking per l’analisi del traffico sul sito (si un image tag nel codice della pagina).

Bango Analytics permette dunque di verificare l’andamento di campagne paid search o di banner adv. Per ciascun utente che clicca su un ad, viene associato un UserID che permette di distinguere tra utenti nuovi o di ritorno permettendo dunque di quantificare il numero di visite di ritorno di un utente.

La suite di Bango, attraverso un pannello di controllo online, permette di avere inoltre una fotografia del traffico generato dai motori di ricerca e dalle keyword utilizzate per raggiungere le pagine del sito. Anche a livello keyword è quindi possibile avere una mappa dell’operatore, della regione geografica e del device utilizzati. Feature importante per chi si occupa di Mobile SEO questa, anche se, come evidenzia Bryson Meunier nel suo blog – link – ,la presenza di redirect per il tracciamento può nascondere problemi legati al crawling del sito.

Bango Analytics è disponibile in 3 versioni:

- Starter, gratuita, fino a 10mila pagine visitate, tracciamento di 10 ads o 10 keyword

- Medium, fino a 500mila pagine visitate, reportistica esportabile in vari formati, tracciamento di un numero illimitato di keyword e ads, prezzo 39€ al mese

- Large, fino a 5milioni di pagine visitate, integrazione delle Bango Analytics API, prezzo 399€ al mese

La nostra opinione: Il punto di forza di Bango Analytics sta tutto nella tecnologia utilizzata per associare a ciascun utente un UserID unico. La possibilità di conoscere in real-time un utente nuovo o di ritorno permette di offrire contenuti ad hoc a utenti di ritorno, basandosi sui dati relativi a pagine viste/azioni effettuate in precedenza. Collegare specifiche azioni a determinati gruppi di keyword o specifici ad utilizzati nel corso della campagna permette di avere un quadro attendibile di quelli che è il Ritorno sull’Investimento di una campagna mobile.

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12
set

L’interfaccia di Google Mobile si arricchisce di una nuova funzionalità. Google ha infatti introdotto la ‘Search with My Location’, una feature che permette di ottenere informazioni relative ad una particolare attività nelle vicinanze rispetto ad una determinata posizione.

Se siamo alla ricerca di un ristorante sushi nelle vicinanze di Victoria Station a Londra, sarà dunque necessario digitare soltanto ’sushi’, lasciando a Google l’onere di determinare la nostra posizione e il ristorante a noi più vicino. Questo rappresenta un bel risparmio in termini di parole chiave da introdurre nel campo di ricerca. Ridurre il numero di termini introdotti significa ricerche più veloci.

Search with My Location si basa sulle Gears Geolocation API, rese disponibili da Google un paio di settimane fa. Anche questa nuova feature usa la triangolazione cellulare per determinare la posizione dell’utente.

Google entra dunque a tutti gli effetti nel campo dei Location Based Services con il suo prodotto di punta, ovvero la Search e mostrando nel contempo che il vero punto di forza del Mobile Web rispetto a quello Desktop è la possibiltà di trovare informazioni in qualunque luogo e in qualsiasi momento.

La nuova funzionalità è per il momento disponibile sui telefoni Windows Mobile per gli utenti UK e US. Un utilizzo innovativo della Search, peccato non poterla provare anche in Italia!

L’annuncio è presente alla seguente pagina del blog ufficiale di Google Mobile. Rileviamo come il post si soffermi molto sulla Privacy Policy del servizio che rende impossibile l’identificazione e la localizzazione dell’utente da parte di Google. Che si voglia in un certo senso mettere le mani avanti dopo le recenti critiche su Google Chrome?

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11
set

Visibility Mobile lancia un nuovo strumento che promette di migliorare la visibility e la findability dei siti mobile.
Si tratta di un nuovo formato di metadata che permetterà ai motori di ricerca sia mobile e non di identificare il device utilizzato dall’utente e offrire dunque la migliore esperienza di navigazione di un sito.

Al momento il problema con i siti mobile è semplicemente questo: un utente vuole visitare un sito (mettiamo example.com) sul proprio device. Cosa deve aspettarsi in questo caso? Che la richiesta da parte di un device mobile venga correttamente identificata e venga dunque reindirizzato alla versione mobile del sito. O è necessario indirizzare il proprio browser mobile verso example.com, mobile.example.com, m.example.com o ancora example.com/mobile? Non vorrei essere nei panni del nostro utente…

Riportando l’esempio riportato nel PDF (potete trovarlo qui) il nuovo stardard proposto sarà un semplice file di testo meta.txt comprendente le seguenti informazioni:

name:example.com

description: example.com is a widely used example website

keywords: example, demo, demonstration

pc: http://www.example.com

mobile:http://m.example.com

rss:http://rss.example.com/rss/topstoriesoftheday.xml

rss:http://rss.example.com/rss/toppoliticalstory.xml

rss:http://rss.example.com/rss/topsportstory.xml

podcast:http://rss.example.com/podcasting/news.xml

video:http://rss.example.com/rss/tutorial.xml

longitude:12.3456789 latitude:98.7654321

region:MM

Come intuibile dall’esempio, il file meta.txt si ripropone di aiutare i browser, i motori di ricerca a indirizzare i visitatori verso la versione ottimale del sito a seconda del device con il quale viene richiesta la visualizzazione della pagina.

Per poter creare il file meta.txt vi invitiamo a visitare il seguente URL: www.gomobileseo.com

La proposta di Visibility Mobile è davvero interessante è può essere un efficace strumento per poter rendere i siti mobili più accessibili. questo tentativo va proprio nella direzione di rendere il Web Mobile più accessibile. La sfida per renderlo uno standard è soltanto all’inizio!

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05
giu

La Mobile Search Optimisation è ancora in fasce. Ecco alcune best practises che condividiamo con voi:

- seguire tutte le tradizionali regole SEO (keyword nel tag title, tag H1 e anchor text keyword-based per i link interni).

- concetti importanti nella Mobile SEO sono la User Experience e l’Usabilità: è sempre bene ottimizzare le pagine tenendo presente gli utenti dal momento che gli spider dei motori di ricerca simulano il comportamento degli utenti. Gli spider dei motori di ricerca mobile non hanno ancora raggiunto la maturità dei fratelli maggiori della ricerca Web e dunque codice particolarmente elaborato può portare a errori di crawling. Per questo motivo consigliamo di utilizzare codice XHTML validato. Mobile Optimisation significa realizzare siti Mobile accessibili facili da analizzare agli ‘occhi’ degli spider.

- utilizzare le Mobile Sitemap per essere trovati dai motori. Ecco alcuni link utili:

http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?
answer=34623&topic=8493

https://siteexplorer.search.yahoo.com/mobilesubmit

- inbound and outbound link funzionano allo stesso modo della PC-based SEO. E’ importante ricevere link dal sito principale per aiutare il sito Mobile a essere scoperto dagli spider Mobile.

Stay tuned! altri tips di Mobile SEO sono presto in arrivo!

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