11
giu

Per avere un’idea di come la Location Based Advertising operi, prendiamo spunto dall’accordo tra Alcatel-Lucent e 1020 Placecast per spiegarne il funzionamento.

Le 2 aziende combineranno i propri asset per deliverare messaggi targetizzati via SMS o MMS a tutti gli utenti che avranno scelto di ricevere messaggi pubblicitari da brand scelti in precedenza, nel momento in cui l’utente stesso si reca in luoghi predefiniti.

Ecco gli step di delivering dei messaggi:

- Gli utenti scelgono (opt-in) i brand da cui vogliono ricevere messaggi pubblicitari

- I brand, a loro volta, tracciano le zone e segnalano i luoghi in cui vogliono che i propri messaggi vengano deliverati

- Il network Alcatel tiene traccia dei movimenti dell’utente e quando quest’ultimo entra in una zona in cui è presente il proprio brand, il messaggio pubblicitario viene inviato.

Alcatel Placecast

Questa tipologia di delivering dei messaggi pubblicitari apre nuovi e innovativi scenari per il mondo dell’advertising – si pensi ad esempio alla possibilità di deliverare campagne di coupon marketing con questa tecnologia. Al pari del Search Marketing di qualche anno, questa tecnologia potrebbe rappresentare davvero la prossima “gallina dalle uova d’oro” per il mondo dell’advertising.

Tuttavia, queste modalità di interazione tra il brand e l’utente pongono diversi quesiti sia sulla privacy degli utenti stessi che verrebbero continuamente “tracciati” nei propri spostamenti sia nell’intrusività dei messaggi che, qualora non richiesti, possono sortire un effetto boomerang sul brand.

E’ importante sottolineare che lo sviluppo di questa tipologia di piattaforme di advertising possa costituire un servizio di sicuro valore per gli utenti a patto che si tengano presenti il valore della privacy dell’utente e la discrezionalità nel delivering dei messaggi.

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05
feb

Google svela sul proprio blog la nuova feature di Google Maps Mobile. Si tratta di Google Latitude, ovvero la possibilità di mostrare agli amici la propria posizione. Per attivare Latitude è sufficiente visitare dal proprio dispositivo mobile il seguente indirizzo: www.google.it/latitude. Ecco il video ufficiale:

Il servizio è già disponibile in 27 Paesi e 42 lingue ed è inoltre compatibile con le pricipali piattaforme mobile ovvero Symbian, Android, Blackberry e Windows Mobile. Si nota la mancanza di Iphone poichè il device di casa Apple non permette al momento di far girare applicazioni in background.

Nel post del Blog di Google Mobile viene più volte posto l’accento sulla possibilità di stabilire quante e quali informazioni sulla propria posizione si vogliono condividere e con chi. E’ infatti possibile poter scegliere come e quando essere rintracciati, rendere o meno visibile la propria posizione a tutti o solo ad alcuni amici così come disattivare del tutto il servizio in qualsiasi momento. Tutte queste operazioni sono disponibili in una tag specifico del servizio dedicato proprio alla privacy. Su YouTube è disponibile un video con alcuni tips relativi alle impostazioni sulla privacy.

La lista di contatti può essere creata facendo riferimento ai propri contatti GMail. Una volta individuato un amico, è possibile contattarlo tramite SMS, GTalk o email.

Alcune considerazioni: Google Latitude ha tutte le carte in regola per essere la risposta di BigG alle applicazioni FireEagle di Yahoo (se ne parlerà in un prossimo post). Quello che rende Google Latitude più immediato è la sua integrazione con un grande prodotto come Google Maps.

Sembra che Google sia molto interessata ai location based services e a quello che possono essere i social networking del futuro, ovvero basati sulla location. E’ infatti molto semplice pensare ad un’integrazione tra servizi come Google Latitude e ad esempio Twitter che permetterebbero a tutti di far sapere in quasiasi momento dve si è e cosa si sta facendo.

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12
set

L’interfaccia di Google Mobile si arricchisce di una nuova funzionalità. Google ha infatti introdotto la ‘Search with My Location’, una feature che permette di ottenere informazioni relative ad una particolare attività nelle vicinanze rispetto ad una determinata posizione.

Se siamo alla ricerca di un ristorante sushi nelle vicinanze di Victoria Station a Londra, sarà dunque necessario digitare soltanto ’sushi’, lasciando a Google l’onere di determinare la nostra posizione e il ristorante a noi più vicino. Questo rappresenta un bel risparmio in termini di parole chiave da introdurre nel campo di ricerca. Ridurre il numero di termini introdotti significa ricerche più veloci.

Search with My Location si basa sulle Gears Geolocation API, rese disponibili da Google un paio di settimane fa. Anche questa nuova feature usa la triangolazione cellulare per determinare la posizione dell’utente.

Google entra dunque a tutti gli effetti nel campo dei Location Based Services con il suo prodotto di punta, ovvero la Search e mostrando nel contempo che il vero punto di forza del Mobile Web rispetto a quello Desktop è la possibiltà di trovare informazioni in qualunque luogo e in qualsiasi momento.

La nuova funzionalità è per il momento disponibile sui telefoni Windows Mobile per gli utenti UK e US. Un utilizzo innovativo della Search, peccato non poterla provare anche in Italia!

L’annuncio è presente alla seguente pagina del blog ufficiale di Google Mobile. Rileviamo come il post si soffermi molto sulla Privacy Policy del servizio che rende impossibile l’identificazione e la localizzazione dell’utente da parte di Google. Che si voglia in un certo senso mettere le mani avanti dopo le recenti critiche su Google Chrome?

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31
ago

E’ apparso qualche giorno fa sul Blog ufficiale di Google Mobile una nuova feature che dischiude interessanti prospettive per quanto concerne il mondo della Search e l’interazione tra un utente e un particolare sito.
Si tratta del Gears Geolocation API per browser mobile (al momento disponibile solo su IE Mobile) e desktop e permette di inserire all’interno del proprio sito (mobile e non) un tool per individiare la posizione dell’utente e fornire quindi risultati relativi alla sua location.

Nel post vengono riportati gli esempi di m.lastminute.com e m.rummble.com. Lastminute, ad esempio, alla seguente pagina offre la possibilità di cercare un ristorante nelle vicinanze (è inoltre possibile scegliere che tipo di cucina si preferisce)! I risultati di ricerca includono una descrizione del ristorante, un range di prezzi approssimativo, il numero di telefono della struttura e la mappa fornita da Google Maps. E’ inoltre possibile controllare la disponibilità e prenotare.

Si tratta del Gears Geolocation API per browser mobile (al momento disponibile solo su IE Mobile) e desktop e permette di inserire all’interno del proprio sito (mobile e non) un tool per individiare la posizione dell’utente e fornire quindi risultati relativi alla sua location.

Nel post vengono riportati gli esempi di lastminute.com e rummble.com. Lastminute, ad esempio, alla seguente pagina offre la possibilità di cercare un ristorante nelle vicinanze (è inoltre possibile scegliere che tipo di cucina si preferisce)! I risultati di ricerca includono una descrizione del ristorante, un range di prezzi approssimativo, il numero di telefono della struttura e la mappa fornita da Google Maps. E’ inoltre possibile controllare la disponibilità e prenotare.

Le API determinano la posizione attraverso la triangolazione cellulare o il GPS.Vediamo quindi come questo nuovo tool integrato nei siti rappresenti un passo in avanti nell’offerta di un sevizio migliore offrendo informazioni geolocalizzate che possano risultare davvero utili all’utente quando ne ha bisogno e sopruttotto DOVE ne ha bisogno.

Il link al post del Google Mobile Blog è consultabile qui.

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