10
giu

ComScore presenta quest’oggi un’interessante ricerca:

il numero di persone che ricerca informazioni ‘local’ negli Stati Uniti, su un device mobile è cresciuta del 51% in un anno.

Interessante tuttavia notare le modalità di accesso:

Comscore Research

Come è possibile verificare nel riquadro il Mobile Browser resta il principale metodo di accesso con 20,7 milioni di utenti (Marzo 2009) e una crescita del 34% rispetto alle cifre di un anno fa.

Si registra, tuttavia, una significativa crescita della ricerca ‘local’ tramite SMS e Apps disponibili per i vari sistemi operativi per mobile. A tal proposito, evidenziamo il dato relativo alla crescita via Apps con una strabiliante percentuale dell’83%!

Tra le categorie di contenuti ‘local’ su segnalano i significativi incrementi di directory online (73%), ristoranti (70 %), mappe (63 %) and film (60%).

La ricerca è disponibile qui.

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21
mag

Una ricerca di SkyHook Wireless (è possibile scaricare il file pdf del report a questo indirizzo) ci dà un’idea delle applicazioni location-aware sviluppate per gli smartphone di Apple, BlackBerry e Android.

SkyHook Wireless offre sia tecnologia WPS (Wi-Fi positioning system), ideale in dense aree urbane con un numero elevato di accessi Wi-Fi, che tecnologia XPS, un sistema di locazione ibrido in grado di rilevare dati di posizionamento attraverso triangolazione cellulare, GPS e punti di accesso Wi-Fi.

Al momento la tecnologia SkyHook supporta circa 2300 applicazioni location-based riportando un aumento di richiesta dati per utente che è passato da 5,4 in Ottobre 2008 alle 6,1 di Aprile 2009.

Un’analisi delle applicazioni all’interno dei differenti Application store porta alla luce alcune interessanti osservazioni:

  • L’Application Store di Apple contiene il maggior numero di applicazioni location-aware. Inoltre, il 74% delle applicazioni presenti sullo store di casa Apple è a pagamento, il prezzo medio è di 3,60$ e una proporzione 75/25 tra applicazioni a pagamento e free
  • Il BlackBerry App World, il cui lancio è avvenuto ad Aprile 2009,  contiene 57 applicazioni location-aware. Le categorie più popolari sono Travel e Productivity&Utilities. Il prezzo medio per applicazione è 13,60$
  • Android MarketPlace è l’app store di riferimento per device con software Google android. Al suo interno sono presenti 3000 applicazioni circa di cui 300 sono location-aware. Il prezzo medio di un applicazione e 0,84$ e c’è un rapporto 20/30 tra applicazioni a pagamento e free.

E’ inoltre interessante notare come  sono numerose le categorie di utilizzo di application location-aware che vanno al di là della mera location. vi sono infatti applicazioni legate alla salute, musica, finanza e shopping che fanno uso della location.

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05
nov

Andrew Grill (qui il suo blog), voce di spicco del ondo del mobile advertising, ha pubblicato su Vodafone Receiver Magazine questo articolo la storia dello sviluppo dei Location Based Services (LBS) e di possibili futuri scenari dell’advertising mobile che contemplino come parametro di targeting/delivering la location dell’utente.

Quella del Location Based Advertising (LBA) è una scomessa della tecnologia mobile, ad oggi perfettamente implemetabile ma che, come tutto il comparto mobile, è ancora tutto da scoprire.

Sicuramente le promesse sono allettanti. Il classico esempio che viene citato nei dibattiti di lingua anglofona è quello del messaggio inviato all’utente dalla catena starbucks quando questi si trova nei pressi di una caffetteria della catena.

Tuutavia teniamo presente che il fatto che la Location Based advertising sia tecnicamente possibile non significa che apportino un valore aggiunto all’utente e alla sua esperienza mobile.

Nello sviluppo di questo tipo di “advertising-on-the-go” il messaggio pubblicitario dovrà a nostro avviso necessariamente trasformarsi diventando “informazione rilevante” per l’utente. La rilevanza sarà data, nello specifico contesto mobile, dal tempo/luogo in cui il messaggio viene deliverato. Il mobile è un canale altamente profilato e geolocalizzato che richiede il delivering di messaggi che possano tornare utili all’utente in quel momento e soprattutto in quel luogo. In caso contrario, sarebbe opportuno non cimentarsi in questo tipo di esperienza pubblicitari dal momento che potrebbe rilevarsi controproducente per la brand identity.

Concordo tuttavia con Andrew Grill sul fatto che i LBS saranno fondamentali nel delineare gli scenari del Mobile 2.0 che nascerà dalla convergenza di servizi di geolocalizzazione e mobile social networking. Piattaforme come Rummble o Dopplr sviluppano ulteriormente i modelli di social networking introducendo i concetti di presenza e di contesto. L’aggregazione sociale e il networking riguarderanno non solo la condivisione di amicizie e interessi comuni ma sarà proprio un determinato contesto e la presenza (o meno) degli utenti a creare il network. Un network che sarà dunque a sua volta circoscritto ad un determinato luogo e tempo.

E’ in questo nuovo contesto spazio-temporale e tenendo dunque presente queste peculiarità, che si inseriranno le proposte di Location Based Advertising.

PS: Interessanti applicazioni LBS sono quelle sviluppate da Yahoo attraverso la piattaforma FireEagle. Dateci un’occhiata!

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