21
mag

Una ricerca di SkyHook Wireless (è possibile scaricare il file pdf del report a questo indirizzo) ci dà un’idea delle applicazioni location-aware sviluppate per gli smartphone di Apple, BlackBerry e Android.

SkyHook Wireless offre sia tecnologia WPS (Wi-Fi positioning system), ideale in dense aree urbane con un numero elevato di accessi Wi-Fi, che tecnologia XPS, un sistema di locazione ibrido in grado di rilevare dati di posizionamento attraverso triangolazione cellulare, GPS e punti di accesso Wi-Fi.

Al momento la tecnologia SkyHook supporta circa 2300 applicazioni location-based riportando un aumento di richiesta dati per utente che è passato da 5,4 in Ottobre 2008 alle 6,1 di Aprile 2009.

Un’analisi delle applicazioni all’interno dei differenti Application store porta alla luce alcune interessanti osservazioni:

  • L’Application Store di Apple contiene il maggior numero di applicazioni location-aware. Inoltre, il 74% delle applicazioni presenti sullo store di casa Apple è a pagamento, il prezzo medio è di 3,60$ e una proporzione 75/25 tra applicazioni a pagamento e free
  • Il BlackBerry App World, il cui lancio è avvenuto ad Aprile 2009,  contiene 57 applicazioni location-aware. Le categorie più popolari sono Travel e Productivity&Utilities. Il prezzo medio per applicazione è 13,60$
  • Android MarketPlace è l’app store di riferimento per device con software Google android. Al suo interno sono presenti 3000 applicazioni circa di cui 300 sono location-aware. Il prezzo medio di un applicazione e 0,84$ e c’è un rapporto 20/30 tra applicazioni a pagamento e free.

E’ inoltre interessante notare come  sono numerose le categorie di utilizzo di application location-aware che vanno al di là della mera location. vi sono infatti applicazioni legate alla salute, musica, finanza e shopping che fanno uso della location.

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02
apr

Yahoo! comunica il lancio di Yahoo! Mobile che si presenta come il punto di partenza per l’Internet Mobile, disponibile su device con mobile browers HTML-enabled. L’indirizzo a cui puntare è il seguente:
http://new.m.yahoo.com. Yahoo! rende inoltre noto che è disponibile un’applicazione per iPhone all’interno dell’App Store di Apple.

Yahoo! Mobile è presente in numerosi Paesi con versioni localizzate (al momento in cui scriviamo è disponibile una versione con contenuti specifici per l’Italia, nonstate una title bar che riporta Welcome to Yahoo! USA!).

Interessante l’apertura di Yahoo! Mobile ad applicazioni di terze parti che permette la personalizzazione dei contenuti ritenuti interessanti da parte degli utenti.

Da segnalare inoltre la presenza di spazi dedicati al display advertising per brand interessati all’interazione con gli utenti attraverso la possibilità di fornire ulteriori informazioni su prodotti attraverso la  localizzazione dei prodotti e la funzione di click-to-call.

Come prontamente riporta Greg Sterling di LocalMobileSearch.net, Yahoo! Mobile rappresenta il tentativo da parte di Yahoo! di definire la propria offerta mobile che ha visto sinora il proliferare di applicazioni (citiamo fra tutte OneSearch, Go, oneConnect e OnePlace) e versioni mobile di Yhoo! spesso in contrasto tra loro.

Yahoo! Mobile si posiziona dunque come il prodotto di punta di Yahoo! nella propria offerta mobile e un’occasione unica per ritagliarsi una posizione di leadership e diventare il punto di riferimento della navigazione nel Mobile Web.

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01
apr

E’ confermato il lancio di una applicazione Skype per iPhone. La Skype App per iPhone  riprende le più importanti feature della versione per PC: sarà infatti possibile chattare e chiamare gratis attraverso la tecnologia Voip i propri contatti e effettuare chiamate verso le linee fisse usufruendo di tariffe competitive.

Evidenziamo tuttavia che le chiamate possono essere effettuate esclusivamente utilizzando connessioni attraverso il Wi-fi mentre non sarà possibile utilizzare la connessione Internet Mobile del proprio operatore per effettuare chiamate. Sarà invece possibile utilizzare la propria connessione per le funzioni di Instant Messaging. Secondo alcuni rumors la possibilità di utilizzare le funzioni Voip di Skype saranno disponibili con la versione 3.0 di iPhone.

Con lo sviluppo di un applicazione per iPhone, Skype entra nel Mobile Web legando una delle più famose applicazioni Internet all’attuale device mobile per eccellenza, ovvero l’iPhone. L’impossibilità di utilizzare il Voip con il proprio piano tariffario Internet Mobile appare comunque un ingresso in sordina, visto che gli operatori di telefonia vedono in Skype un agguerrito competitor che può seriamente mettere in pericolo le proprie tariffe per il traffico voce.

A questo punto non resta altro che provare l’applicazione sul proprio iPhone e verificare la qualità delle chiamate verso i propri contatti Skype attraverso le reti Wi-Fi. Gli screenshot dell’applicazione sono visibili qui.

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05
feb

Google svela sul proprio blog la nuova feature di Google Maps Mobile. Si tratta di Google Latitude, ovvero la possibilità di mostrare agli amici la propria posizione. Per attivare Latitude è sufficiente visitare dal proprio dispositivo mobile il seguente indirizzo: www.google.it/latitude. Ecco il video ufficiale:

Il servizio è già disponibile in 27 Paesi e 42 lingue ed è inoltre compatibile con le pricipali piattaforme mobile ovvero Symbian, Android, Blackberry e Windows Mobile. Si nota la mancanza di Iphone poichè il device di casa Apple non permette al momento di far girare applicazioni in background.

Nel post del Blog di Google Mobile viene più volte posto l’accento sulla possibilità di stabilire quante e quali informazioni sulla propria posizione si vogliono condividere e con chi. E’ infatti possibile poter scegliere come e quando essere rintracciati, rendere o meno visibile la propria posizione a tutti o solo ad alcuni amici così come disattivare del tutto il servizio in qualsiasi momento. Tutte queste operazioni sono disponibili in una tag specifico del servizio dedicato proprio alla privacy. Su YouTube è disponibile un video con alcuni tips relativi alle impostazioni sulla privacy.

La lista di contatti può essere creata facendo riferimento ai propri contatti GMail. Una volta individuato un amico, è possibile contattarlo tramite SMS, GTalk o email.

Alcune considerazioni: Google Latitude ha tutte le carte in regola per essere la risposta di BigG alle applicazioni FireEagle di Yahoo (se ne parlerà in un prossimo post). Quello che rende Google Latitude più immediato è la sua integrazione con un grande prodotto come Google Maps.

Sembra che Google sia molto interessata ai location based services e a quello che possono essere i social networking del futuro, ovvero basati sulla location. E’ infatti molto semplice pensare ad un’integrazione tra servizi come Google Latitude e ad esempio Twitter che permetterebbero a tutti di far sapere in quasiasi momento dve si è e cosa si sta facendo.

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03
feb

Bryson Meunier ha recentemente pubblicato un post sulle Top Mobile Search Keywords del 2008. Il panel di motori di riferimento sono Yahoo! Mobile, AOL Mobile e Google Mobile India. Interessante il confronto riportato da Bryson da cui si evince che la mobile search rappresenta in media il 3% delle desktop search nella maggior parte dei casi. Riportiamo il caso della query “mocospace”, una mobile community, che presenta gli stessi valori di volume di ricerca sia su mobile che desktop. Rimandiamo al post di Bryson per visualizzare le liste complete.

Traiamo da questa analisi due brevi considerazioni:

- dalle classifiche presentate si evince come i social network primeggiano in ciascuna di queste classifiche.

- gli utenti mobile utilizzano la ricerca mobile in modo navigazionale, cioè come sostituto dei preferiti/segnalibri: è il caso delle Top Searches in tutto il panel preso in considerazione (MySpace, Facebook su Yahoo!, My Space su AOL e Orkut su Google India).

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16
dic

ChaCha LogoLa mobile search assume forme e utilizza strumenti diversi rispetto alla ricerca PC-based. Questo ci trova tutti d’accordo.

Prendiamo ad esempio la ricerca tramite SMS. Nielsen Online riporta che ChaCha si sta imponendo come player di riferimento nel mondo della SMS Search scalzando nomi altisonanti come Google SMS e Yahoo SMS. Per ulteriori dettagli rimandiamo direttamente al comunicato pubblicato sul sito.

ChaCha permette di rivolgere domande via voce o SMS e la tecnologia di ricerca ChaCha reindirizzerà in automatico verso una Guida esperta di uno specifico argomento. La risposta verrà inviata tramite SMS.

Riportiamo direttamente dal sito un esempio del funzionamento del servizio:

Question
What is Best Buy’s number?
Answer
Call 1-888-BEST BUY (1-888-237-8289) for the fastest response. 24 hours a day, 7 days a week. Thanks for using ChaCha!

I risultati di una ricerca non sono dunque rappresentati da link testuali ma da una risposta inviata direttamente all’utente. Il successo di ChaCha dimostra come la ricerca mobile assume connotati diversi da quelli a cui ci ha abituato la ricerca PC-based; da questa verifica nasce uno spunto di riflessione per tutto quello che riguarda il mondo SEO e a come è stato affrontato sinora il discorso relativo a query, SERP e il mondo della ricerca. Ne riparleremo tuttavia in un prossimo post!.

Per completare la descrizione del servizio Chacha aggiungiamo che il servizio è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e fornisce informazioni su svariati argomenti compreso domande che possono essere definite come “strane” (non prendendo comunque in considerazione richieste che possano risultare offensive e legate  a temi illegali).

Un ulteriore punto di forza del servizio sta nella possibilità di imporsi come valida alternativa per la local search, dal momento che fornendo la propria locazione è possibile ottenere risultati di ricerca specificatamente local.

Il nostro giudizio: il servizio presenta caratteristiche originali e interessanti anche se sarebbe curioso conoscere nel dettaglio quali saranno gli obiettivi di business legati al servizio. La partnership con AT&T rappresenta la strada da seguire per  ChaCha. Infatti, l’ampio reach di un operatore come AT&T potrà portare ai propri utenti il valore aggiunto di un un mobile search player come ChaCha, aprendo inoltre possibili l’utilizzo da parte di advertiser terze parti.

Per ulteriori informazioni: www.chacha.com

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14
nov

Nello sviluppo di un progetto su mobile (sia esso la creazione di un sito exnovo adattato al device mobile o il trascoding di un sito già esistente) si pone la questione di considerare quale URL usare per il proprio progetto mobile. Diamo un’occhiata alle alternative:

- www.esempio.mobi

Ha la prerogativa di essere chiaro e definito ed essere considerato dall’utente alla stregua di un dominio .com o .it. Cindy Krum, voce autorevole del Mobile SEO ha dichiarato la morte del .mobi, al SES 2008 di San Josè. Nella sua presentazione, Cindy Krum sottolinea come il Web sia unico e universale a cui è necessario accedervi da differenti device. Il suo consiglio è dunque quello di:

1) utilizzare differenti fogli di stile che adattano il sito principale al device da cui viene effettuata la richiesta.
2) selective serving dei contenuti in base alle capacità di rendering del device

- www.esempio.com/mobile

Si delinea piuttosto come un microsite, e presuppone la presenza di contenuti specifici per mobile in rapporto al sito principale. La creazione di una specifica sezione adatta alla consultazione via mobile potrebbe avere il vantaggio di presentare i propri contenuti in modo adeguato rispetto al device che
si sta utilizzando. E’ necessario tuttavia considerare come un utente potrebbe avere necessità di accedere ad un contenuto già consultato sul sito principale e ritornarci ‘while-on-the-move‘. La lunghezza dell’URL potrebbe, in questo caso, rappresentare un handicap con cellulari con tastiere non proprio ergonomiche…

- m.esempio.com

E’ corto, intuitivo e fa molto Web 2.0. Potrebbe essere una valida opzione nel momento in cui si offre la possibilità di scegliere se accedere al sito principale o ad una versione di esso ottimizzata per cellulari. La presenza di questo tipo di scelta potrebbe avere il vantaggio di “educare” l’utente all’esistenza di versioni di un sito ottimizzate per mobile. In quest’ottica, l’utilizzo di m. in luogo di www. potrebbe entrare nell’uso comune così come lo è diventato l’anteporre www. al nome di dominio.

A nostro avviso, potrebbe essere proprio questa la soluzione migliore per rendere adeguata l’esperienza mobile, ovvero comprendere quale sia il contenuto che il nostro utente vuole consultare. In quest’ottica seguiamo con interesse il tentativo di rendere standard l’uso del Meta TXT file (ne abbiamo parlato qui)
da parte di VisibilityMobile.

Data la molteplicità di browser e device mobile differenti, sarebbe opportuno lasciare che sia il server che ospita il nostro sito ad interpretarne la richiesta e a proporre il contenuto specifico richiesto, sia esso una versione semplificata del sito o il sito principale.

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05
nov

Andrew Grill (qui il suo blog), voce di spicco del ondo del mobile advertising, ha pubblicato su Vodafone Receiver Magazine questo articolo la storia dello sviluppo dei Location Based Services (LBS) e di possibili futuri scenari dell’advertising mobile che contemplino come parametro di targeting/delivering la location dell’utente.

Quella del Location Based Advertising (LBA) è una scomessa della tecnologia mobile, ad oggi perfettamente implemetabile ma che, come tutto il comparto mobile, è ancora tutto da scoprire.

Sicuramente le promesse sono allettanti. Il classico esempio che viene citato nei dibattiti di lingua anglofona è quello del messaggio inviato all’utente dalla catena starbucks quando questi si trova nei pressi di una caffetteria della catena.

Tuutavia teniamo presente che il fatto che la Location Based advertising sia tecnicamente possibile non significa che apportino un valore aggiunto all’utente e alla sua esperienza mobile.

Nello sviluppo di questo tipo di “advertising-on-the-go” il messaggio pubblicitario dovrà a nostro avviso necessariamente trasformarsi diventando “informazione rilevante” per l’utente. La rilevanza sarà data, nello specifico contesto mobile, dal tempo/luogo in cui il messaggio viene deliverato. Il mobile è un canale altamente profilato e geolocalizzato che richiede il delivering di messaggi che possano tornare utili all’utente in quel momento e soprattutto in quel luogo. In caso contrario, sarebbe opportuno non cimentarsi in questo tipo di esperienza pubblicitari dal momento che potrebbe rilevarsi controproducente per la brand identity.

Concordo tuttavia con Andrew Grill sul fatto che i LBS saranno fondamentali nel delineare gli scenari del Mobile 2.0 che nascerà dalla convergenza di servizi di geolocalizzazione e mobile social networking. Piattaforme come Rummble o Dopplr sviluppano ulteriormente i modelli di social networking introducendo i concetti di presenza e di contesto. L’aggregazione sociale e il networking riguarderanno non solo la condivisione di amicizie e interessi comuni ma sarà proprio un determinato contesto e la presenza (o meno) degli utenti a creare il network. Un network che sarà dunque a sua volta circoscritto ad un determinato luogo e tempo.

E’ in questo nuovo contesto spazio-temporale e tenendo dunque presente queste peculiarità, che si inseriranno le proposte di Location Based Advertising.

PS: Interessanti applicazioni LBS sono quelle sviluppate da Yahoo attraverso la piattaforma FireEagle. Dateci un’occhiata!

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09
ott

Dopo aver dato un’occhiata alla piattaforma  di Mobile advertising adMob, passiamo oggi ad analizzare JumpTap, altro player nel variegato e frammentato mondo del Mobile Advertising.

Dando un’occhiata alla pagina prodotto troviamo che jumpTap punta soprattutto su:

- un Ad Network dove è possibile creare e gestire sia campagne di banner, interstitial che di paid search.

- Un Mobile Search Engine, da integrare sui portali degli operatori di telefonia mobile.

L’Ad Network e il Mobile Search Engine di JumpTap sono i due componenti core di un’offerta rivolta da una parte agli operatori di telefonia mobile e dagli altra gli inserzionisti, interessati a promuovere i propri brand/prodotti sulle pagine dei portali degli operatori.

Il motore di ricerca è offerto come white label per essere integrato nei siti mobile dei portali dei vari operatori ed ha l’intento di offrire la migliore mobile user experience su mobile. Da questo si accede al network advertising di JumpTap che si poggia sulla partnership con 16 operatori mobile in 9 Paesi. La base di potenziali utenti raggiungibili è di 140 milioni (dati da Wikipedia).

JumpTap si affida all’enorme database di dati demografici e di abitudini degli utenti messi a disposizione dagli operatori mobile, per deliverare contenuti che siano rilevanti per ciascun utente, utilizzando tecniche di behavioral targeting.

Questa capacità di profilare l’utente dovrebbe portare maggiore customizzazione e geotargettizzazione degli ad e in ultima analisi a click-through rate più alti e tassi di conversione maggiori.

Per quanto riguarda il paid search è possibile profilare le campagne per Paese, operatore, lingua e device. Analogamente, il circuito di mobile display funziona con un modello CPM e prevede la possibilità di testare le creatività e i criteri di target utilizzati.

Il nostro giudizio: la soluzione search e advertising proposta da JumpTap si pone come un valido strumento per gli operatori per contrastare l’ondata delle desktop Internet company (prima fra tutte Google) che si stanno dirigendo a velocità elevata verso l’ecosistema mobile. Il network mobile di JumpTap si rende unico proprio per la forte alleanza che si crea con gli operatori di telefonia mobile, senza dubbio non desiderosi di lasciare il lucrativo campo del mobile advertising.

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05
ott

bango logo - Analisi Bango Analytics Continuiamo la nostra carellata di aziende che offrono soluzioni  specifiche per il mobile prendendo in considerazione Bango Analytics. Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare direttamente il sito di Bango a questo indirizzo.

Bango Analtytics è una suite di analytics server-side che offre informazioni in real-time su visitatori unici e altre metriche specifiche per il mobile, come il device utilizzato, l’operatore e il Paese da cui si è generata la visita.

Dal momento che non è possibile affidarsi a cookies o javascript per il tracciamento su mobile e gli indirizzi IP appartengono all’operatore del network, Bango fornisce due tecniche differenti:

- link tracking per l’analisi di campagne (viene creato un link di tracciamento che permette di monitorare le campagne search e banner)

- page tracking per l’analisi del traffico sul sito (si un image tag nel codice della pagina).

Bango Analytics permette dunque di verificare l’andamento di campagne paid search o di banner adv. Per ciascun utente che clicca su un ad, viene associato un UserID che permette di distinguere tra utenti nuovi o di ritorno permettendo dunque di quantificare il numero di visite di ritorno di un utente.

La suite di Bango, attraverso un pannello di controllo online, permette di avere inoltre una fotografia del traffico generato dai motori di ricerca e dalle keyword utilizzate per raggiungere le pagine del sito. Anche a livello keyword è quindi possibile avere una mappa dell’operatore, della regione geografica e del device utilizzati. Feature importante per chi si occupa di Mobile SEO questa, anche se, come evidenzia Bryson Meunier nel suo blog – link – ,la presenza di redirect per il tracciamento può nascondere problemi legati al crawling del sito.

Bango Analytics è disponibile in 3 versioni:

- Starter, gratuita, fino a 10mila pagine visitate, tracciamento di 10 ads o 10 keyword

- Medium, fino a 500mila pagine visitate, reportistica esportabile in vari formati, tracciamento di un numero illimitato di keyword e ads, prezzo 39€ al mese

- Large, fino a 5milioni di pagine visitate, integrazione delle Bango Analytics API, prezzo 399€ al mese

La nostra opinione: Il punto di forza di Bango Analytics sta tutto nella tecnologia utilizzata per associare a ciascun utente un UserID unico. La possibilità di conoscere in real-time un utente nuovo o di ritorno permette di offrire contenuti ad hoc a utenti di ritorno, basandosi sui dati relativi a pagine viste/azioni effettuate in precedenza. Collegare specifiche azioni a determinati gruppi di keyword o specifici ad utilizzati nel corso della campagna permette di avere un quadro attendibile di quelli che è il Ritorno sull’Investimento di una campagna mobile.

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