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In giro per il Web sono presenti alcuni paper che analizzano le tipologie di queries che vengono lanciate sui Device Mobile. Questo tipo di analisi può aiutare a comprendere come e cosa gli utenti cercano e può davvero aiutare a migliorare la Mobile User Experience.

Riportiamo qui i risultati di 2 interessanti analisi:

uno studio realizzato nel 2006 sulle mobile search queries in Giappone, un mercato dove l’utilizzo di servizi Mobile avanzati è molto elevato. Il paper relativo allo studio può essere consultato QUI.

Dallo studio si evidenzia che le query sono generalmente composte da 2 termini (2,293 per la precisione), nonostante la difficoltà di inserimento di due termini all’interno della form di ricerca.

L’ipotesi avanzata è che gli utenti mobile preferiscono essere precisi sin dall’inizio delle proprie ricerche in modo da evitare di dover inserire query differenti in momenti successivi.

Riportiamo qui l’analisi delle query realizzato da Maryam Kamvar e Shumeet Baluja di Google che presentano invece uno studio sul trend delle mobile query. Il documento può essere consultato QUI.

La base di analisi ha preso in considerazione 1 milione di richieste effettuate su Google durante l’arco temporale di un mese.

Anche in questo caso la query presenta 2,56 parole composte mediamente di 16,8 caratteri.
Il risultato è in linea con la lunghezza delle query utilizzate sul PC mettendo in evidenza come gli utenti riportino sul mobile comportamenti già acquisiti sul PC.

La difficoltà di inserimento dei singoli caratteri sui dispositivi mobile non rappresenta dunque un ostacolo all’inserimento della query desiderata.

Un altro dato interessante è la percentuale relativa ai topic delle diverse query:

mobile query 

 Si nota subito l’alta percentuale di query pornografiche sul Mobile rispetto al PC (le query pornografiche PC-based rappresentano oggi solo il 10% delle ricerche totali.)

I due Googlers avanzano a tal proposito alcune ipotesi:

l’alta percentuale di query pornografiche potrebbe declinare nel momento in cui il servizio attrae un numero maggiore di utenti.

Gli utenti mobile preferiscono ricercare contenuti pornografici sul mobile data la maggiore privacy che questo permette.

la maggior parte degli utenti si ferma alla prima pagina di risultati. Solo il 10,4% delle query richiede ulteriori risultati mentre il 50% delle query porta ad un click su un risultato proposto.

Stay with us! Proporremo a breve anche un recente studio realizzato da Yahoo!

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