03
feb

Bryson Meunier ha recentemente pubblicato un post sulle Top Mobile Search Keywords del 2008. Il panel di motori di riferimento sono Yahoo! Mobile, AOL Mobile e Google Mobile India. Interessante il confronto riportato da Bryson da cui si evince che la mobile search rappresenta in media il 3% delle desktop search nella maggior parte dei casi. Riportiamo il caso della query “mocospace”, una mobile community, che presenta gli stessi valori di volume di ricerca sia su mobile che desktop. Rimandiamo al post di Bryson per visualizzare le liste complete.

Traiamo da questa analisi due brevi considerazioni:

- dalle classifiche presentate si evince come i social network primeggiano in ciascuna di queste classifiche.

- gli utenti mobile utilizzano la ricerca mobile in modo navigazionale, cioè come sostituto dei preferiti/segnalibri: è il caso delle Top Searches in tutto il panel preso in considerazione (MySpace, Facebook su Yahoo!, My Space su AOL e Orkut su Google India).

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31
ago

E’ apparso qualche giorno fa sul Blog ufficiale di Google Mobile una nuova feature che dischiude interessanti prospettive per quanto concerne il mondo della Search e l’interazione tra un utente e un particolare sito.
Si tratta del Gears Geolocation API per browser mobile (al momento disponibile solo su IE Mobile) e desktop e permette di inserire all’interno del proprio sito (mobile e non) un tool per individiare la posizione dell’utente e fornire quindi risultati relativi alla sua location.

Nel post vengono riportati gli esempi di m.lastminute.com e m.rummble.com. Lastminute, ad esempio, alla seguente pagina offre la possibilità di cercare un ristorante nelle vicinanze (è inoltre possibile scegliere che tipo di cucina si preferisce)! I risultati di ricerca includono una descrizione del ristorante, un range di prezzi approssimativo, il numero di telefono della struttura e la mappa fornita da Google Maps. E’ inoltre possibile controllare la disponibilità e prenotare.

Si tratta del Gears Geolocation API per browser mobile (al momento disponibile solo su IE Mobile) e desktop e permette di inserire all’interno del proprio sito (mobile e non) un tool per individiare la posizione dell’utente e fornire quindi risultati relativi alla sua location.

Nel post vengono riportati gli esempi di lastminute.com e rummble.com. Lastminute, ad esempio, alla seguente pagina offre la possibilità di cercare un ristorante nelle vicinanze (è inoltre possibile scegliere che tipo di cucina si preferisce)! I risultati di ricerca includono una descrizione del ristorante, un range di prezzi approssimativo, il numero di telefono della struttura e la mappa fornita da Google Maps. E’ inoltre possibile controllare la disponibilità e prenotare.

Le API determinano la posizione attraverso la triangolazione cellulare o il GPS.Vediamo quindi come questo nuovo tool integrato nei siti rappresenti un passo in avanti nell’offerta di un sevizio migliore offrendo informazioni geolocalizzate che possano risultare davvero utili all’utente quando ne ha bisogno e sopruttotto DOVE ne ha bisogno.

Il link al post del Google Mobile Blog è consultabile qui.

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11
giu

In giro per il Web sono presenti alcuni paper che analizzano le tipologie di queries che vengono lanciate sui Device Mobile. Questo tipo di analisi può aiutare a comprendere come e cosa gli utenti cercano e può davvero aiutare a migliorare la Mobile User Experience.

Riportiamo qui i risultati di 2 interessanti analisi:

uno studio realizzato nel 2006 sulle mobile search queries in Giappone, un mercato dove l’utilizzo di servizi Mobile avanzati è molto elevato. Il paper relativo allo studio può essere consultato QUI.

Dallo studio si evidenzia che le query sono generalmente composte da 2 termini (2,293 per la precisione), nonostante la difficoltà di inserimento di due termini all’interno della form di ricerca.

L’ipotesi avanzata è che gli utenti mobile preferiscono essere precisi sin dall’inizio delle proprie ricerche in modo da evitare di dover inserire query differenti in momenti successivi.

Riportiamo qui l’analisi delle query realizzato da Maryam Kamvar e Shumeet Baluja di Google che presentano invece uno studio sul trend delle mobile query. Il documento può essere consultato QUI.

La base di analisi ha preso in considerazione 1 milione di richieste effettuate su Google durante l’arco temporale di un mese.

Anche in questo caso la query presenta 2,56 parole composte mediamente di 16,8 caratteri.
Il risultato è in linea con la lunghezza delle query utilizzate sul PC mettendo in evidenza come gli utenti riportino sul mobile comportamenti già acquisiti sul PC.

La difficoltà di inserimento dei singoli caratteri sui dispositivi mobile non rappresenta dunque un ostacolo all’inserimento della query desiderata.

Un altro dato interessante è la percentuale relativa ai topic delle diverse query:

mobile query 

 Si nota subito l’alta percentuale di query pornografiche sul Mobile rispetto al PC (le query pornografiche PC-based rappresentano oggi solo il 10% delle ricerche totali.)

I due Googlers avanzano a tal proposito alcune ipotesi:

l’alta percentuale di query pornografiche potrebbe declinare nel momento in cui il servizio attrae un numero maggiore di utenti.

Gli utenti mobile preferiscono ricercare contenuti pornografici sul mobile data la maggiore privacy che questo permette.

la maggior parte degli utenti si ferma alla prima pagina di risultati. Solo il 10,4% delle query richiede ulteriori risultati mentre il 50% delle query porta ad un click su un risultato proposto.

Stay with us! Proporremo a breve anche un recente studio realizzato da Yahoo!

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