11
giu

Per avere un’idea di come la Location Based Advertising operi, prendiamo spunto dall’accordo tra Alcatel-Lucent e 1020 Placecast per spiegarne il funzionamento.

Le 2 aziende combineranno i propri asset per deliverare messaggi targetizzati via SMS o MMS a tutti gli utenti che avranno scelto di ricevere messaggi pubblicitari da brand scelti in precedenza, nel momento in cui l’utente stesso si reca in luoghi predefiniti.

Ecco gli step di delivering dei messaggi:

- Gli utenti scelgono (opt-in) i brand da cui vogliono ricevere messaggi pubblicitari

- I brand, a loro volta, tracciano le zone e segnalano i luoghi in cui vogliono che i propri messaggi vengano deliverati

- Il network Alcatel tiene traccia dei movimenti dell’utente e quando quest’ultimo entra in una zona in cui è presente il proprio brand, il messaggio pubblicitario viene inviato.

Alcatel Placecast

Questa tipologia di delivering dei messaggi pubblicitari apre nuovi e innovativi scenari per il mondo dell’advertising – si pensi ad esempio alla possibilità di deliverare campagne di coupon marketing con questa tecnologia. Al pari del Search Marketing di qualche anno, questa tecnologia potrebbe rappresentare davvero la prossima “gallina dalle uova d’oro” per il mondo dell’advertising.

Tuttavia, queste modalità di interazione tra il brand e l’utente pongono diversi quesiti sia sulla privacy degli utenti stessi che verrebbero continuamente “tracciati” nei propri spostamenti sia nell’intrusività dei messaggi che, qualora non richiesti, possono sortire un effetto boomerang sul brand.

E’ importante sottolineare che lo sviluppo di questa tipologia di piattaforme di advertising possa costituire un servizio di sicuro valore per gli utenti a patto che si tengano presenti il valore della privacy dell’utente e la discrezionalità nel delivering dei messaggi.

Share/Save/Bookmark

02
apr

Yahoo! comunica il lancio di Yahoo! Mobile che si presenta come il punto di partenza per l’Internet Mobile, disponibile su device con mobile browers HTML-enabled. L’indirizzo a cui puntare è il seguente:
http://new.m.yahoo.com. Yahoo! rende inoltre noto che è disponibile un’applicazione per iPhone all’interno dell’App Store di Apple.

Yahoo! Mobile è presente in numerosi Paesi con versioni localizzate (al momento in cui scriviamo è disponibile una versione con contenuti specifici per l’Italia, nonstate una title bar che riporta Welcome to Yahoo! USA!).

Interessante l’apertura di Yahoo! Mobile ad applicazioni di terze parti che permette la personalizzazione dei contenuti ritenuti interessanti da parte degli utenti.

Da segnalare inoltre la presenza di spazi dedicati al display advertising per brand interessati all’interazione con gli utenti attraverso la possibilità di fornire ulteriori informazioni su prodotti attraverso la  localizzazione dei prodotti e la funzione di click-to-call.

Come prontamente riporta Greg Sterling di LocalMobileSearch.net, Yahoo! Mobile rappresenta il tentativo da parte di Yahoo! di definire la propria offerta mobile che ha visto sinora il proliferare di applicazioni (citiamo fra tutte OneSearch, Go, oneConnect e OnePlace) e versioni mobile di Yhoo! spesso in contrasto tra loro.

Yahoo! Mobile si posiziona dunque come il prodotto di punta di Yahoo! nella propria offerta mobile e un’occasione unica per ritagliarsi una posizione di leadership e diventare il punto di riferimento della navigazione nel Mobile Web.

Share/Save/Bookmark

05
nov

Andrew Grill (qui il suo blog), voce di spicco del ondo del mobile advertising, ha pubblicato su Vodafone Receiver Magazine questo articolo la storia dello sviluppo dei Location Based Services (LBS) e di possibili futuri scenari dell’advertising mobile che contemplino come parametro di targeting/delivering la location dell’utente.

Quella del Location Based Advertising (LBA) è una scomessa della tecnologia mobile, ad oggi perfettamente implemetabile ma che, come tutto il comparto mobile, è ancora tutto da scoprire.

Sicuramente le promesse sono allettanti. Il classico esempio che viene citato nei dibattiti di lingua anglofona è quello del messaggio inviato all’utente dalla catena starbucks quando questi si trova nei pressi di una caffetteria della catena.

Tuutavia teniamo presente che il fatto che la Location Based advertising sia tecnicamente possibile non significa che apportino un valore aggiunto all’utente e alla sua esperienza mobile.

Nello sviluppo di questo tipo di “advertising-on-the-go” il messaggio pubblicitario dovrà a nostro avviso necessariamente trasformarsi diventando “informazione rilevante” per l’utente. La rilevanza sarà data, nello specifico contesto mobile, dal tempo/luogo in cui il messaggio viene deliverato. Il mobile è un canale altamente profilato e geolocalizzato che richiede il delivering di messaggi che possano tornare utili all’utente in quel momento e soprattutto in quel luogo. In caso contrario, sarebbe opportuno non cimentarsi in questo tipo di esperienza pubblicitari dal momento che potrebbe rilevarsi controproducente per la brand identity.

Concordo tuttavia con Andrew Grill sul fatto che i LBS saranno fondamentali nel delineare gli scenari del Mobile 2.0 che nascerà dalla convergenza di servizi di geolocalizzazione e mobile social networking. Piattaforme come Rummble o Dopplr sviluppano ulteriormente i modelli di social networking introducendo i concetti di presenza e di contesto. L’aggregazione sociale e il networking riguarderanno non solo la condivisione di amicizie e interessi comuni ma sarà proprio un determinato contesto e la presenza (o meno) degli utenti a creare il network. Un network che sarà dunque a sua volta circoscritto ad un determinato luogo e tempo.

E’ in questo nuovo contesto spazio-temporale e tenendo dunque presente queste peculiarità, che si inseriranno le proposte di Location Based Advertising.

PS: Interessanti applicazioni LBS sono quelle sviluppate da Yahoo attraverso la piattaforma FireEagle. Dateci un’occhiata!

Share/Save/Bookmark

05
ott

bango logo - Analisi Bango Analytics Continuiamo la nostra carellata di aziende che offrono soluzioni  specifiche per il mobile prendendo in considerazione Bango Analytics. Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare direttamente il sito di Bango a questo indirizzo.

Bango Analtytics è una suite di analytics server-side che offre informazioni in real-time su visitatori unici e altre metriche specifiche per il mobile, come il device utilizzato, l’operatore e il Paese da cui si è generata la visita.

Dal momento che non è possibile affidarsi a cookies o javascript per il tracciamento su mobile e gli indirizzi IP appartengono all’operatore del network, Bango fornisce due tecniche differenti:

- link tracking per l’analisi di campagne (viene creato un link di tracciamento che permette di monitorare le campagne search e banner)

- page tracking per l’analisi del traffico sul sito (si un image tag nel codice della pagina).

Bango Analytics permette dunque di verificare l’andamento di campagne paid search o di banner adv. Per ciascun utente che clicca su un ad, viene associato un UserID che permette di distinguere tra utenti nuovi o di ritorno permettendo dunque di quantificare il numero di visite di ritorno di un utente.

La suite di Bango, attraverso un pannello di controllo online, permette di avere inoltre una fotografia del traffico generato dai motori di ricerca e dalle keyword utilizzate per raggiungere le pagine del sito. Anche a livello keyword è quindi possibile avere una mappa dell’operatore, della regione geografica e del device utilizzati. Feature importante per chi si occupa di Mobile SEO questa, anche se, come evidenzia Bryson Meunier nel suo blog – link – ,la presenza di redirect per il tracciamento può nascondere problemi legati al crawling del sito.

Bango Analytics è disponibile in 3 versioni:

- Starter, gratuita, fino a 10mila pagine visitate, tracciamento di 10 ads o 10 keyword

- Medium, fino a 500mila pagine visitate, reportistica esportabile in vari formati, tracciamento di un numero illimitato di keyword e ads, prezzo 39€ al mese

- Large, fino a 5milioni di pagine visitate, integrazione delle Bango Analytics API, prezzo 399€ al mese

La nostra opinione: Il punto di forza di Bango Analytics sta tutto nella tecnologia utilizzata per associare a ciascun utente un UserID unico. La possibilità di conoscere in real-time un utente nuovo o di ritorno permette di offrire contenuti ad hoc a utenti di ritorno, basandosi sui dati relativi a pagine viste/azioni effettuate in precedenza. Collegare specifiche azioni a determinati gruppi di keyword o specifici ad utilizzati nel corso della campagna permette di avere un quadro attendibile di quelli che è il Ritorno sull’Investimento di una campagna mobile.

Share/Save/Bookmark

30
lug

Admob è una piattaforma per l’Advertising Mobile e si pone come il luogo d’incontro tra mobile advertiser e publisher. Il prodotto-core è la possibilità di creare banner, che è possibile targettizzare attraverso numerosi parametri come località, piattaforme e operatori mobile, specifici produttori di cellulari. E’ inoltre possibile indirizzare traffico verso siti specifici o far apparire i propri annunci/banner verso siti inseriti in specifiche categorie quali social networking, entertainment, sport ecc.

AdMob dichiara inoltre di raccogliere informazioni che permettono di clusterizzare gli utenti che visitano i siti del proprio network e di permettere un targeting per profilo demografico e per gruppi di età e genere.

AdMob propone inoltre altri interessanti soluzioni quali il Landing Page Builder, un tool online che permette di creare con pochi passaggi pagine ottimizzate per la visione sui piccoli schermi dei device mobile.

Interessante inoltre la reportistica fornita per le proprie campagne online. Per ciascuna campagna vengono fornite in real-time il numero di impression, click, CTR e CPC e naturalmente i costi.

Riportiamo qui inoltre l’iPhone Specific Ads, un nuovo servizio diretto a chi vuole promuovere direttamente sui nuovi gioielli tecnologici di casa Apple. Intriganti le possibilità offerte dall’altissima multimedialità propria dell’iphone. Negli esempi illustrati sul sito, è possibile infatti integrare i propri bannerini AdMob con varie applicazioni quali Google Maps (l’utente clicca su un annuncio e vengono visualizzati sulla mappa i negozi nei dintorni della propria posizione) e YouTube (un utente clicca su un annuncio che lancia un video – ad es il trailer di un film). Da seguire, da approfondire.

Il nostro giudizio:

Alcuni analisti del settore indicano AdMob come la nascente Google del settore mobile. Riuscirà la lepre adMob a distanziare il gigante Google nel mercato dell’advertising mobile?

Vi segnalo inoltre un link agli interessanti report messi a disposizione da adMob sul traffico deliverato e sui mercati serviti: http://www.admob.com/s/solutions/metrics

Share/Save/Bookmark